Foundation Carmignac

Fondazione Carmignac

Passeggiare a piedi nudi tra natura e arte contemporanea, a Porquerolles, l’isola dell’arte. 

L’estate in famiglia è in Costa Azzurra, a Hyères. Sei lettere che racchiudono i profumi, i suoni e i sapori della Provenza, dal suono delle cicale che scandisce il tempo delle giornate, al cielo turchese intenso senza nuvole; dal sapore della baguette croccante a colazione, al richiamo di un cuculo lontano, o al verde delle pinete profumate; dai tramonti rossi e rosa intensi sul paesaggio arido delle saline, alle ombre dei fenicotteri all’alba; e poi le escursioni verso baie nascoste e dall’acqua cristallina, i bagni alle otto del mattino quando il mare è immobile e in spiaggia non c’è ancora nessuno, le distese lilla di lavanda, i calici di fresco rosé con cui brindare alle vacanze, le corse lungo la costa al calar del sole.

Quest’anno ad attenderci nel nostro posto del cuore, una novità: una villa che ospita opere e installazioni disseminate nella macchia mediterranea al largo della costa di Hyères, sull’isola di Porquerolles, che con l’occasione è stata ribattezzata l’Isola dell’Arte.

L’isola di Porquerolles è un’area protetta, parte del Parco nazionale di Port-Cros, zona ecologica di salvaguardia della natura. All’inizio del 1900 venne acquistata da un imprenditore belga come regalo di nozze per la moglie, dove fece piantare 500 acri di vigneti che produssero uno dei primi vini provenzali chiamati vin des Côtes de Provence.

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Visto il rigoroso piano comportamentale da rispettare all’interno del complesso naturale protetto delle isole di Port-Cros e Porquerolles, gli architetti francesi che si sono occupati della restaurazione della Villa, un tempo una fattoria, ristrutturata negli anni 80 dall’architetto Henri Vidal, si sono trovati a fronteggiare una notevole sfida architettonica.

Il risultato finale è un’opera d’arte in sé, che merita una visita anche solo per l’architettura e il design delle sue stanze ora trasformate in polo espositivo: il museo si nasconde sotto terra ed è luminoso allo stesso tempo, grazie a un’enorme lastra di vetro coperta d’acqua e posta al centro del cortile, una vera e propria piscina scenografica che rischiara la parte sotterranea creando un irregolare gioco di luci. 

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La visita inizia con la traversata in battello.

Partenza ore 9:30 con il Taxi Pelicain che in poco più di 20 minuti ci porta dal Porto di Hyères al Porto di Porquerolles, proprio a pochi passi dall’imbocco dello stradino che conduce alla Villa.

Arrivare è uno spettacolo: il mare è blu intenso e la costa verde si fa sempre più nitida fino a rivelare le casette dai colori pastello che si affacciano alla baia.

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In circa 15 minuti di passeggiata (680 passi, c’è chi li ha contati) arriviamo alla Villa, dove ci accoglie il silenzio della natura, intervallato dal richiamo di qualche cicala solitaria.

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Leggendo, scopro che Charles Carmignac, Direttore della Fondazione e musicista, ha progettato il percorso come il fraseggio di una melodia, in una successione di momenti che alternano sorpresa e relax, fino alla scoperta della Villa. Villa Carmignac, ex casa colonica provenzale mimetizzata nella macchia mediterranea.

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Passeggiando nei giardini disegnati da Luis Benech, tra il profumo di agrumi e gelsomini, spuntano sculture e istallazioni sit-specific di artisti come Rondinone, Plensa e Ruscha.

aUgo Rondinone, Four Seasons
 

Proprio ai piedi della salita che conduce all’entrata, da un piccolo carretto è possibile rigenerarsi bevendo un po’ di fresca limonata prima di iniziare la visita.

Una volta entrati veniamo inviatati a toglierci le scarpe e procedere alla visita a piedi nudi. Insolito. Il primo contatto con il pavimento di pietra è freddo, ma pian piano si fa piacevole e diventa parte di quel rito di distacco, decompressione e rilassamento implicito alla visita.

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Il percorso inizia al piano interrato, dove alla fine delle scale ci attende una grande porta bianca con la scritta Sea of Desire, titolo della mostra temporanea attualmente ospitata nella villa e curata da Dieter Buchhart. La mostra inaugurale della Fondazione prende il nome dall’installazione monumentale omonima di Ed Ruscha, collocata all’aperto nel giardino e ruota intorno al concetto di desiderio.

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SEA OF DESIRE
“Ho scoperto questa citazione nel momento in cui aveva già assunto un significato conosciuto. C’era qualcosa di aggressivo in essa”.

Superata la porta una fontana con decine di pesci di metallo sospesi domina la scena, riempiendo tutto lo spazio espositivo a lei dedicato.

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Bruce Newman, One Hundred Fish Fountains, 2018

Da qui si continua, passeggiando tra le opere esposte tra le candide mura della villa: da Roy Lichtenstein, a Mark Rotcho, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e anche Botticelli, per un totale di quasi 250 opere.

Ci fermiamo un po’ di più davanti all’opera di Miquel Barceló, che ha realizzato una tela site-specific, di fronte alla quale sono stati posti due morbidi pouf, che invitano ad ammirarla da comodi.

Curious-about-life-fondazione-carmignac-41Miquel Barceló, No title yet, 2018

A questo punto ci si trova di fronte alla lastra di acqua che illumina il piano interrato: qui le fotografie di La Chapelle, Dumas e Cindy Sherman, tra gli altri, interagiscono con le forme architettoniche appena restaurate, in un dialogo continuo e eloquente.

Recuperate le scarpe, procediamo la visita nel giardino, attraverso un sinuoso percorso che si dirama tutto attorno alla villa, circondato da viti e intervallato da ulivi, ciliegi, pruni e fichi dei quali siamo invitati a raccoglierne i frutti. Nascoste tra le piante, tutte etichettate e catalogate, si scoprono progressivamente altre opere d’arte, da fruire in silenzio e singolarmente (come aiuta a fare anche l’ingresso intervallato di 10 persone ogni mezz’ora, che si disperdono e diramano attorno al giardino senza creare ressa e folla attorno alle opere).

Curious-about-life-fondazione-carmignac-51Scorcio degli ulivi del “Non Giardino” 

Curious-about-life-fondazione-carmignac-37Jean Denant, La Traversée

Curious-about-life-fondazione-carmignac-42Wang Keping, LOLO

Curious-about-life-fondazione-carmignac-42Alexander Farto AKA Vhils, Scratching The Surface

Curious-about-life-fondazione-carmignac-50Nils-Udo, La Cuvée

Curious-about-life-fondazione-carmignac-65Ed Ruscha, Sea Of Desire 

Così si conclude la lenta e silenziosa immersione nell’arte ai bordi della distesa blu del mare di Porquerolles: 2 ore di cultura, tra la natura, E per ristorarsi dopo la meravigliosa passeggiata a piedi nudi nell’arte, e affrontare al meglio il viaggio di ritorno, è consigliassimo un gelato al fico da Coco Frio, l’esclusiva gelateria dell’isola.

“Come in tutte le leggende o i viaggi iniziatici, il viaggio verso l’isola è sempre un doppio incrocio: uno fisico e l’altro mentale. Si tratta di passare dall’altra parte”.

Charles Carmignac

INDIRIZZI UTILI
 
Taxi Pelican
Web: www.bateaux-taxi.com
Email: pelicantaxi@wanadoo.fr
Tel: +33 494583119
Costo: 30€ a persona

Villa Carmignac
Orari: dalle ore 10 alle ore 20, dal 2 giugno al 4 novembre 2018 (chiude alle 19 a settembre e alle 18 a ottobre e novembre)
Web: www.fondationcarmignac.com/fr
Email: privatisation@villacarmignac.com | per le visite guidate
Tel: +33 465652550
Costo: 15€ a persona (ridotto a 5€ fino a 26 anni)


 

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