D’Ire Mini Bakery & Bistrot

“Se fuori è un bel casino, tu entra dentro e scegli l’abbraccio che preferisci”

Sono le 11:49 e sono seduta ormai da più di un’ora da D’Ire Mini Bakery & Bistrot, un accogliente angolo di serenità dietro casa. Pasticceria, bistrot, piccolo salotto che profuma di torte appena fatte.

È un ambiente essenziale con tutto quello che serve per sentirsi bene, privo di fronzoli e imbellettamenti eccessivi, ma ricco invece di autenticità: dai suoi arredi curati, agli ingredienti di prima scelta per menu del giorno al passo con le stagioni, alle sue persone, che sorridono anche se indaffarate dietro al bancone. Entrando si percepiscono calma, equilibrio ed energia positiva, sinonimi di felicità.

Siamo in via Domenico Cimarosa, a due passi da Corso Vercelli, quel quartiere particolarmente verde e signorile che per chi mi conosce è sempre stato casa. Come si fa a non amare i suoi cortili nascosti dietro agli imponenti portoni di legno, i suoi ingressi ampi e sempre puliti e profumati, le facciate eleganti e spesso fiorite, una Via Monti alberata dove i raggi del sole autunnale giocano con le foglie quasi rosse di ottobre. Un quartiere e una Milano da cui sono spesso scappata, per poi ritornarci lasciando che mi accogliesse in silenzio, come in un abbraccio confortante che non chiede spiegazioni. Mi ci sono affezionata, nonostante i suoi tanti lati negativi, e riconosco di essermi creata una mia Milano di sempre, che si circoscrive lì, tra Pagano, Conciliazione e poche vie più in là – un cuore per cui nutro una relazione di amore e odio, in cui mi piace sempre perdermi, riperdermi e poi riprendermi, anche a discapito delle novità cittadine di altri quartieri ora più in voga, sicuramente più accessibili e altrettanto magici.

Dicevamo: è a pochi passi dalla metro Pagano che si nasconde quasi timido questo angolo di dolcezza, accoglienza e serenità.

La scommessa di Irene nasce nel 2021: due anni giusti festeggiati lo scorso 14 ottobre, ricordandone le gioie e le soddisfazioni, a cui hanno fatto da contrappeso anche un po’ di ansia e magari anche qualche pianto – come ammette Irene con trasparenza – tipico di chi le cose le fa bene e con il cuore, che non perde la convinzione, la positività e la motivazione dell’inizio, senza paura delle sfide continue. 

Materie prime di qualità, prodotti di stagione, piatti pensati per un pasto leggero ma anche sano e completo sono le basi della sua cucina fatta a mano. Lo storytelling sembra seguire un po’ il cliché delle tante nuove aperture milanesi, che si sovrappongono urlando all’unisono ‘sostenibilità, autenticità a km0 ed esperienze gourmet’ per giustificare i loro prezzoni e acchiappare sempre più influencer. E invece, mi sento di dire che qui è davvero tutto genuino e autentico come lo si vede. 

Irene è la responsabile, la proprietaria, il punto di riferimento, ma anche la cuoca, la pasticciera, la social media manager, in una parola potremmo dire “la mamma” di questo angolo di dolcezza. Una tutto fare energica e in gamba, dall’animo tutto pepe e un po’ anticonformista, che preferisce prendersi cura in prima persona del suo progetto, a costo di sacrificare qualche ora del suo tempo libero per gestirne la pagina Instagram e allontanarsi da una comunicazione super-cool-attira-influencer.

Genuina, autentica, vera anche in questo.

Nella lavagna che descrive i piatti del giorno e ne elenca i prezzi, le ultime due righe recitano “sorrisi e simpatia”, che fanno da costante ingrediente segreto dei suoi piatti.

Mentre scrivo e osservo il naturale fluire dell’ecosistema di questo caldo ambiente, dalla vetrina all’angolo del bancone, torte invitanti appena sfornate aspettano di essere tagliate e servite: “crostata di mele, cheese cake ai frutti di bosco, brownie (“buonisimo” incide la ragazza che me le illustra con quell’accento spagnolo che adoro), torta soffice con marmellata di lamponi, torta di cioccolato“. Sono rimaste anche alcune brioche ripiene di marmellata o di crema al pistacchio.

Cedo alla torta con marmellata di lamponi, che scelgo di accompagnare a un cappuccino super scuro da sorseggiare amaro, e mi siedo a pensare, mandare qualche email, scrivere – scrivere: riuscirò mai a trasformare questo appagamento naturale, quella cosa lì che fin da piccola mi veniva bene, nel mio main job? Per adesso mi piace pensare di sì, e questa Mini Bakery & Bistrot appena scoperta mi regala tutta la quiete di cui ho bisogno per concentrarmi in solitudine e credere che un giorno succederà.

La mia è una colazione lenta, mentre in cucina Irene inforna la zucca e prepara gli ingredienti che faranno da protagonisti al piatto del giorno. Poco dopo la raggiunge anche Andrea (ragazza spagnola che mi ricorda i miei primi giorni a Valencia, e il mio essere spaesata da quella lingua che di primo acchito sembra così simile alla tua, ma che quando cerchi di mettere in pratica, si fa subito più ostile del previsto).

Che bello è trovare la quiete in città? Fare colazione con calma, magari leggere qualche pagina di un libro. Mentre fuori si fa autunno. Non so voi ma a me la combo caffè + brioche (ok, qui la torta), ma per dire, la combo colazione + PC mette sempre di buon umore e il mio cervello si fa subito super creativo. Chiamiamola slow morning, slow breakfast e slow life, ma quella di questa mattina è la dose di lentezza e benessere che mi voglio dedicare, facendo ciò che mi piace fare e recuperando energie.

La mattina è spesso il momento in cui sogno: vago tra pensieri sul futuro, cose che potrei fare, persone che potrei essere; a volte mi lascio anche trasportare nel passato per rivivere momenti vissuti che mi hanno lasciato tanto. Posso stare così anche per ore, non esagero. A un certo punto il caffè si fredda, la torta finisce e resta quell’ultimo sorso di acqua nel bicchiere che nel frattempo ho ordinato per schiarirmi ulteriormente le idee, e tanta serenità in corpo. Ma non divaghiamo.

D’IRE MINI BAKERY & BISTROT

Da D’Ire domina il monocromo verde, colore di pace e serenità. Verde le piastrelle del bancone, verde i cuscini sulle panche, verdi i grembiuli delle ragazze. Quel verde che “ha la capacità di calmare il cuore, che assorbe la stanchezza e i problemi quotidiani” – ci dice Irene. E in effetti fermarsi da D’Ire è un po’ come voler calmare mente e corpo e ritrovare quell’equilibrio interiore, sinonimo di felicità.

Gli ingredienti sono buoni e le preparazioni curate – arricchite da un rigoroso tocco di verde anche nel piatto, scelto tra i prodotti più saporiti della stagione.

L’atmosfera è accogliente, le ragazze sono gentili, sorridenti e professionali, l’atmosfera è alla mano e piacevole, si sente sapore di casa.

E poi, ripensando alla sinuosità della lingua spagnola, se a “calma” togli la lettera c, ti resta l’”alma”, che altro non è che l’anima. Ecco, D’Ire è un bistrot con l’anima.

E se questa piccola pasticceria fosse una filastrocca, reciterebbe così:

Matterello e voglia di lavorare

nulla oramai mi può fermare

tanta costanza e pazienza

con aiuto dell’esperienza

dolcetti e prelibatezze

adatte a tutte le altezze

Irene

Poche parole che accanto alla colorata illustrazione realizzata ad hoc da adry_de_martino, rappresentano tutta la simpatia e i sorrisi di cui ci si ricarica entrando in via Domenico Cimarosa 5.

Con questa breve filastrocca anche Irene ci rivela l’impegno, l’amore e l’autenticità del suo dolce progetto. Quindi: unite la serena calma del verde, al profumo di torta appena sfornata, aggiungente un paio di persone dai sorrisi gentili e avrete la vostra ricetta perfetta per volervi bene, al mattino, a colazione, mentre fuori si fa autunno, di lunedì. 

È dietro casa; cara Irene tornerò presto a trovarvi.

D'IRE MINI BAKERY & BISTROT 
📬 direbistrot@gmail.com
📲 02 84572986
📍via Domenico Cimarosa 5, 20144 Milano

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